Rimedi contro la caduta dei capelli

Pochi rimedi sono veramente efficaci contro la caduta dei capelli

La caduta dei capelli è un problema con il quale gli uomini sono alle prese già da molto tempo. Già negli scritti di Aristotele – quindi più di 2.300 anni fa – si trovano riferimenti a riguardo. Al giorno d’oggi, per fortuna, le persone colpite non devono più fare ricorso a ricette magiche o pozioni miracolose. In quasi il 95% dei casi, la caduta dei capelli è ereditaria e la relativa diagnosi parla di alopecia androgenetica o caduta dei capelli androgenetica.

Una ricerca effettuata da un istituto indipendente ha stabilito che solo pochi rimedi possono essere considerati efficaci contro la caduta dei capelli androgenetica. Dei 21 rimedi testati, solo 2 sono stati considerati “adatti con riserva”. Il risultato del test è che nessuno di essi è in grado di far rispuntare i capelli. La caduta può solo essere rallentata o nel migliore dei casi stoppata ma, per ottenere questo risultato, è indispensabile un utilizzo prolungato nel tempo, praticamente a vita. Se si sospende l’uso del farmaco – che spesso mostra i suoi effetti solo dopo alcuni mesi – i capelli riprendono a cadere. Nel caso della più rara alopecia areata, il trattamento con difenilciclopropenone (DFC) si è rivelato d’aiuto per sei dei dieci partecipanti. Di regola, la terapia viene effettuata in una clinica dermatologica sotto controllo di medici dermatologi.

 

Regaine e Propecia

I due farmaci che nel test hanno dimostrato di essere efficaci almeno in parte, sono Regaine e Propecia. La lozione Regaine contiene il principio attivo minoxidil e deve essere applicata 2 volte al giorno sulla zona colpita. Con il suo utilizzo, la maggior parte dei partecipanti ha riscontrato un rallentamento della caduta dei capelli. Tuttavia, gli esaminatori si aspettano che solo pochi ottengano un risultato soddisfacente anche dal punto di vista cosmetico. L’alternativa sono le compresse di Propecia, con il principio attivo finasteride, che devono essere assunte quotidianamente. Il farmaco viene utilizzato per contrastare l’alopecia androgenetica, esso agisce inibendo il processo di trasformazione dell’ormone sessuale testosterone in diidrotestosterone (DHT). La Propecia consente di stabilizzare la perdita dei capelli ma non si è potuta dimostrare la sua efficacia né nella recessione bitemporale né nello stadio terminale della perdita dei capelli. La Propecia è indicata solo ed esclusivamente per il trattamento della calvizie negli uomini. Per le donne c’è la possibilità di bloccare o rallentare l’alopecia androgenetica con farmaci a base di estrogeni. In alcuni paesi, sono state autorizzate al commercio le tinture che contengono una bassa concentrazione del principio attivo minoxidil.

Attenzione agli effetti collaterali

La Propecia presenta alcuni effetti collaterali. Le compresse possono provocare una diminuzione della libido e disturbi dell’erezione. Le donne in gravidanza non devono entrare in contatto con le compresse e nemmeno con lo sperma contaminato dal principio attivo finasteride. Il rischio è che il nascituro presenti delle malformazioni. Da tenere presente che gli effetti a lungo termine del farmaco non sono ancora stati studiati a fondo.

Gli integratori alimentari possono aiutare

I capelli per poter crescere hanno bisogno di sostanze nutritive come le vitamine, gli oligoelementi e gli aminoacidi. Molte di queste sostanze possono essere introdotte nel corpo tramite l’alimentazione. È sensato anche il consumo di integratori alimentari, che però devono essere scelti con attenzione. Dovrebbero contenere innanzitutto le vitamine del gruppo B, gli aminoacidi arginina, cisteina e glutammina ed alcuni oligoelementi. La biotina, conosciuta anche come vitamina B7, è particolarmente importante per la crescita e la resistenza dei capelli. Un recente studio effettuato in Svizzera, ha mostrato l’efficacia, sulla caduta dei capelli diffusa, di un trattamento combinato con le vitamine B e la cistina. Quest’ultima è un disolfuro che ha origine dall’ossidazione di due molecole dell’aminoacido cisteina. L’autore della ricerca ha sottolineato a questo proposito che, anche in caso di alopecia androgenetica, l’utilizzo coadiuvante delle vitamine B e della cistina ha portato ad un aumento del numero di capelli in fase di crescita.

 

 

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